riflessioni

Niente natura siamo a scuola!

Quando la pubblicità si riferisce ai bambini, fateci caso, presenta ambienti spiccatamente naturalistici: prati, animali, fattorie, fiori, alberi, mare.

In effetti i bambini nella Natura ci stanno bene, stilisticamente! Corrono sui prati, coccolano gli animali, scoprono i fiori e i frutti, si arrampicano sugli alberi costruendovi simpatiche casette e rifugi per le loro confidenze, si tuffano e nuotano in torrenti puliti prendendo dimestichezza con l’elemento acqua.

Ma provate a pensare a qualcosa di più lontano dal contatto liberatorio con gli elementi naturali di un’aula scolastica!

Un edificio scolastico potrebbe ricordarvi uno stabilimento industriale, un carcere o una caserma; tutti ambienti dai quali di solito i bambini sono tenuti lontani; eppure la scuola, che è l’ambiente-bambino per eccellenza, tanto li somiglia in quanto ad apertura verso gli ambienti naturali. A parte rarissime eccezioni, la nostra scuola non mostra alcun interesse e nessun contatto con questi ultimi.

Fatta eccezione per qualche tentativo di coinvolgere associazioni territoriali che creassero un tramite fra l’istituzione scolastica e l’ambiente naturalistico che la circonda, perlopiù relegati agli anni novanta e con loro finiti, la Scuola Italiana ha sempre preso le distanze dalla Natura.

Raramente si coltivano piante e fiori nelle scuole, tralasciando che l’agricoltura è uno dei saperi fondamentali che l’Uomo tramanda da sempre, ancor più raramente si intraprendono progetti di cura del territorio, senza contare che l’ecologia sarà la sfida che ci consentirà di sopravvivere in questo mondo, non parliamo poi degli animali, dalle aule sono banditi come pericolosi o traumatizzanti.

Ricordo un mio alunno di diversi anni fa, simpatica canaglia, che una mattina si presentò a scuola con il criceto nello zaino! Lo scompiglio generale! Naturalmente il più impaurito era il criceto, ma vedere un animalino che scappava per l’aula dava l’impressione del proibito quanto la tendina che nascondeva i film hard nei vecchi negozi di videocassette.

Eppure noi tutti sappiamo che per imparare ad amare e rispettare prima bisogna conoscere!

Un’ ulteriore limitazione ad esplorare l’ambiente ci viene dal divieto di uscire con la scolaresca, a meno che il rapporto fra insegnanti e alunni sia di 1 a 15 e, se nella classe fosse presente un bambino disabile, con l’insegnate(specializzata) di sostegno.

Io insegno in una scuola che dista a piedi cinque minuti da vigne, prati, boschi, colline e da una meravigliosa pieve romanica che attira turisti da tutto il mondo; nella mia classe ci sono 21 bambini di cui uno con certificazione di disabilità, per uscire dal cancello del giardino e fare una passeggiata in un bellissimo ambiente dobbiamo essere in tre insegnanti!

Aspetta, aspetta… dovremo usare quelle ore di compresenza che sono scomparse dai nostri orari grazie alla “riforma” Gelmini?!

Mmmmm… c’è qualcosa che non mi quadra!

 

alla riserva naturale

Alla riserva naturale

 

Annunci
Standard

Una risposta a "Niente natura siamo a scuola!"

  1. In effetti è triste; ricordo che quando ero alle elementari la mia maestra dedicava il sabato mattina alle “uscite”. Ci portava ad osservare gli alberi e le foglie, nei prati a raccogliere i fiori, nei frantoi per farci vedere come si fa l’olio … e poi al liceo l’insegnante di letteratura che in primavera ci teneva lezione nel cortile della scuola per “far sentire le nostre menti libere”… sono stato molto fortunato.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...