riflessioni

Fuori dalla scuola, oggi

Non crediate che al di fuori delle aule scolastiche sia tutto rose e fiori per i nostri bambini!

Prendiamo lo sport.

Uno sarebbe portato a pensare che dopo una faticosa giornata scolastica questi piccolini abbiano bisogno di un’attività che li faccia scaricare fisicamente della tensione accumulata con la lunga immobilità, che li faccia scorrazzare in modo libero e liberatorio per grandi spazi, possibilmente all’aria aperta, facendoli organizzare in giochi spontanei in cui essi possano dar libero sfogo al proprio corpo quanto alla propria immaginazione.

Nella stragrande maggioranza dei casi non è così.

Le attività sportive si svolgono in genere in polverose palestre che presentano attrezzature obsolete e istruttori agguerriti: quasi sempre qualsiasi allenamento viene finalizzato a più o meno severe competizioni nelle quali viene richiesto ai bambini di gareggiare, e primeggiare, e che di solito si svolgono la domenica con inizio nelle prime ore del mattino.

Non rimane neanche la domenica!

I miei alunni cominciano una settimana prima a “rammentarmi” che la domenica seguente avranno la gara, la partita, il torneo e che magari dovranno raggiungere luoghi distanti dal loro paese e che quindi dovranno passare la settimana ad allenarsi e dovranno svegliarsi all’alba la domenica, l’unico giorno in cui avrebbero potuto riposare. E lo dicono con lo sguardo triste, e preoccupato!

E i compiti a casa?

Prendiamo i compiti a casa 1

“Leggi cinque volte, sottolinea i predicati verbali, cerchia i nomi collettivi, fai l’analisi grammaticale del primo periodo, rispondi alle domande sul libro e infine fai la sintesi scritta.”

Su una lettura???!!!

E’ come se vi dicessero guarda cinque volte di seguito il film “Il Padrino”, poi mentre lo guardi appuntati i nomi di tutti i personaggi che compaiono nel film, poi scriviti il dialogo fra Don Vito Corleone e Sonny, facci l’analisi grammaticale e rispondi alle domande, infine scrivi la recensione del film.

Con molta probabilità alla fine odierete quel film e tutto il cinema per il resto della vostra vita.

 

Prendiamo i compiti a casa 2

Sicuramente ognuno di voi avrà un amico o un conoscente che nel fine settimana deve rinunciare ad uscire, divertirsi o rilassarsi per seguire i figli nei compiti a casa; e che a causa di questo passa gran parte del fine settimana a maledire la scuola o ad infamare gli insegnanti o a punire il figlio svogliato che non ne vuol sapere di fare i compiti.

Sì perché il fine settimana è il momento migliore per assegnare i compiti a casa: gli alunni hanno due giorni liberi, i genitori non lavorano e li possono seguire, il lunedì quel che è stato fatto nella settimana precedente è consolidato!

E allora questi sono i compiti assegnati venerdì dagli insegnanti di G., 4° elementare, che doveva averli completati per il lunedì:

8 operazioni con la prova e 8 equivalenze, due “problemini” , il cui testo doveva essere copiato sul quaderno (perché mai?), l’analisi logica e grammaticale di : “Anche noi volemmo assistere allo spettacolo con loro” (????). Più la lettura. Per martedì poi doveva studiare quattro pagine di storia, fare la sintesi di un brano sul testo di lettura e disegnare alcune figure geometriche calcolandone poi il perimetro.

Lascio a voi immaginare quanto G. e i suoi genitori si siano rilassati e divertiti in questo fine settimana!

 

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